Pedalando sul Ciao
Ricordate le prime gite fuori porta? Ecco! Allora non potete pensare ad altro che non sia il mitico Ciao, il motorino con le ruote da bici e i pedali che avevano svariati modi di utilizzo: accensione, ottimo rimedio per quando si rimaneva a secco ma soprattutto l’aumento di potenza che però doveva arrivare direttamente dalle tue gambe! Sì, era quella la potenza necessaria per affrontare le salite piu’ ardue e ottenere riprese più scattanti. Fin qui tutto normale!
Ma quando si voleva fare colpo davvero le armi erano parecchie, l’ aumento di cilindrata, il carburatore, le marmitte dalle mille forme e possibilmente super rumorose. Personalmente quella che apprezzavo di più era la sella lunga!!!
Quei 20 cm in più di finta pelle consentivano il trasporto di un’altra persona, magari la compagna di scuola per cui sbavavi da sempre e che magari non riuscivi a conquistare.. ma sai che soddisfazione portarla al mare! Arrivare in ritardo in spiaggia dove ti aspettavano tutti gli altri amici e dal viso compiaciuto lasciavi intendere che il ritardo era stato causato da una sosta improvvisa, dove è anche scattato il bacio!
Ovviamente poi tutte la tue fantasie venivano spezzate quando al ritorno la tua dea saliva sul motorino di un altro, lasciandoti triste e malinconico. Allora l’unica consolazione erano le impennate chilometriche, almeno la sella lunga aveva un utilizzo veramente importante!








Io avevo lo Ciao, con sellino monoposto! Lo odiavo! ☺
E il Grillo? Chi se lo ricorda? Per mia madre era più sicuro perché aveva le frecce, io mi sentivo sfigatissima
Io ho ancora un Sì! Lo uso soltanto d’estate e faccio la miscela a mano ma non lo venderò mai!